Yohan Terraza

Fotografie

Mi ci sono voluti anni prima di capire cosa significasse per me essere un fotografo: un modo semplice per raccontare le storie che tacciono tra le righe. Attraversare un deserto, fotografare di notte, essere svegliati dal canto dei coyote, seguire le coppie sposate che si amano, sentire il freddo e ascoltare il silenzio. Per me, questo è ciò che significa essere un fotografo: parlare del reale e dell'inaspettato.
Ho questa ossessione: rimanere evasivo nelle mie immagini, non trattare mai un soggetto in modo frontale ma piuttosto deviato, come se fuggissi dal confronto raccontando il ring piuttosto che l'avversario. Ho sempre considerato il percorso della vita come la più bella opportunità per allontanarsi da esso e fare delle scelte condizionate un marchio di fabbrica, uno stile di vita che si sente nelle immagini. Non faccio fotografie per i fotografi, racconto storie per chi legge. Credo nell'ossessione di fare bene prima a se stessi, prima di restituire la propria autenticità agli altri. Questo è il regalo più bello: donare. Questa allegoria della vita prende il suo posto nel mio modo, a volte ossessivo, di fare immagini perché non valgono nulla se non sanno esprimere il loro cuore.

• WPJA 2016 : 25ème du Top 100 Photographers of the year
• 2ème prix Paysages Europe / Fest'Images 2016
• 1er prix Mont Blanc Photo Festival 2015
• Wedding Photographer Society November 2015 Award
• Wedding Photographer Society October 2015 Award

• 2016 : W///E//S/T - Projection Festival Voies Off // Arles
• 2014 : Sylkho - Librairie Mollat // Bordeaux
• 2014 : L'Hybride - Château de Palmer // Cenon
• 2013 : L'Hybride - Opéra National de Bordeaux // Bordeaux
• 2013 : Sylkho - Festimages Nature / Projection et conférence Nouvelle-Zélande // Saint Berthevin
• 2012 : Dans la Forêt - Natur'Images // Tignécourt
• 2011 : Projection et conférence Nouvelle-Zélande Natur'Images // Tignécourt